disco : storia : ringraziamenti : foto : testi : scarica : chi siamo
 
curiosità : copyleft : autoproduciti! : acquista : FPML

Autoproducetevi!

(breve prontuario per trasformare la propria casa in uno studio di registrazione - Gianluca Bernardo, Marzo 2006)

 Quanto è costato registrare, missare e masterizzare “ballate di fine inverno?”. Praticamente niente.

“Praticamente niente” vuol dire che abbiamo potuto fare a meno di case discografiche e studi di registrazione, risparmiando un sacco di soldi e mantenendo il prezzo di un cd originale a tiratura limitata (500 copie) estremamente basso (5 euro), senza andare in perdita.

Questa scelta ci ha anche permesso di essere pienamente padroni dello sviluppo del nostro lavoro, curandolo in ogni sua parte, senza doverci “affidare” a qualcuno.

Si tratta di un passaggio fondamentale se si vogliono sperimentare diversi sistemi per fare conoscere la propria musica attraverso un sistema economicamente e “eticamente” sostenibile.

Questa pagina vuole essere un prontuario per poter raggiungere costruire a casa propria o nella propria saletta un vero e proprio studio di registrazione che vi permetta anche di effettuare i missaggi e di masterizzare il lavoro, preparandolo per la stampa. Vi diremo, quindi, che cosa abbiamo utilizzato e come lo abbiamo fatto.
Esistono molti strumenti e conoscenze che, per un motivo o per un altro, non sono note.
Perché tenerle per noi?
Perché continuare ad affidarsi a etichette discografiche agonizzanti?

AUTOPRODUCETEVI!

FASE I: l’attrezzatura

Ci sono poche ma fondamentali apparecchiature a cui non si può proprio rinunciare per fare le cose sul serio. C’è quindi una spesa da effettuare (Marx lo chiamerebbe “capitale fisso”). Il consiglio che vi diamo è quello di fare queste spese assieme a degli amici, ammortizzando così i costi (cooperate!!).

Vi serve:

HARDWARE

 

-          Un Pc potente. Almeno un pentium IV 2600 con 512 mb di ram, dotato di una porta firewire o almeno di due porte USB 2.0. il prezzo di un pc oggi si aggira attorno ai 600 euro, ma è difficile che nella cerchia dei vostri amici non abbiate un computer acquistato negli ultimi 2 anni da mettere a disposizione. Noi abbiamo usato un PC portatile della ACER modello Aspire 1360, pagato 700 euro

-          Una scheda audio esterna che vi permetta di acquisire l’audio. Vi consigliamo una scheda firewire. Noi abbiamo usato una AUDIOPHILE USB della M-AUDIO (costo 160 euro)

-          Un microfono a condensatore da studio. Se ne trovano di tutti i prezzi. Uno da 200 euro circa va anche bene. Noi abbiamo usato un Roytek CM200WB pagato 350.000 lire nel 2001. E' ovvio che spendendo di più la qualità migliora.

-          Un microfono ad impatto per le chitarre elettriche e il basso. Va bene uno shure sm 57 o 58. se ne trovano a 100 euro

-          Un preamplificatore valvolare che prepari il suono da mandare alla scheda. Noi abbiamo usato un  TUBE ULTRAGAIN della BERINGHER pagato 110 Euro. Spendendo un po' di più otterrete risultati decisamente migliori.

-          Un mixerino per collegare il pre alla scheda o per gestire l'ascolto in cuffia. Ne trovate della beheringer a partire da 80 – 90 Euro. Noi abbiamo usato un  Phonic pagato circa 150.000 lire nel 2001

-          Un paio di cuffie per registrare e per ascoltare. Noi abbiamo utilizzato delle cuffie abbastanza buone dell’AKG che servono anche da monitor per gli ascolti (sono “neutre”), pagate 100 euro.
Se ne trovano anche a 25 euro della beringher.

-          IMPIANTO PER L’ASCOLTO. Questo passaggio è molto delicato. Noi abbiamo utilizzato un vecchio amplificatore per Hi-Fi e un paio di casse stereo sempre prese da un vecchio impianto. In realtà bisognerebbe utilizzare delle casse monitor da studio. Questo avviene perché le casse stereo hanno dei filtri che falsano le risposte in certe frequenze. Invece vi servirebbe una cassa “neutra” da studio. Se non avete questi soldi potete ovviare con del materiale che conoscete bene, magari facendoci suonare sopra dei cd di riferimento che conoscete a memoria, per capire un po’ come suonano (certo, qui dovete essere proprio bravi o molto fortunati)

-          (CONSIGLIATO). Un rack esterno per hard disk collegato al pc con l’USB (serve per non appesantire la CPU e per mantenere sempre sicuri i propri dati). Costa circa 25 euro. L’hard disk ce lo mettete voi. Per una decina di canzoni bastano e avanzano 30 GB. Con un hard disk da 80 state apposto. NON usate lo stesso hard disk su cui è istallato il sistema operativo

-          (CONSIGLIATO) una tastiera midi che vi permetta di utilizzare gli strumenti virtuali, giunti oggi ad un tale livello tecnico da mettervi in mano quasi tutti gli strumenti. La tastiera si collega al PC con l’USB

 

SOFTWARE

Va da se che non possiamo in nessun modo invitarvi a scaricare illegalmente dei programmi coperti da copyright. Equivarrebbe ad incitarvi a commettere un reato, fatto di per se illecito. Se volete seguire questa strada, che vi sconsigliamo, abbiamo saputo che funzionino abbastanza bene i pacchetti “distribuiti” sul P2P con la sigla H2O o delirium che istallano e cracckano tutto con un solo click. Noi abbiamo avuto la possibilità di usare un computer prestatoci da un amico fonico che utilizzava solo software originale.
Ad ogni modo ecco cosa vi occorre

-          Nuendo 3 o Cubase SX (entrambi della Steinberg). È IL programma che vi permetterà di registrare, di editare e di missare i vostri lavori. L’editing è quel processo di copia/incolla e di selezione delle singole tracce che serve a ridurre o eliminare gli errori di tempo o altro che inevitabilmente si fanno (a meno che non siete bravi come noi… eh eh). Molti studi utilizzano, invece, il celeberrimo protools, su piattaforma Max OSx, ma non è questa la sede adatta per aprire un confronto su questa annosa faccenda

-          Wavelabs della steinberg. Programma di editing di tracce singole che serve a rifinire le ultime parti del missaggio ormai effettuato (tagliando i silenzi all’inizio e alla fine o mettendo i fade), convertendo i file in mp3 o a 16 bit 44.000 hz, il campionamento a cui sono scritti i cd audio.

-          T-Racks. Spettacolare programma per effettuare il mastering. Il mastering è quel processo finale che serve ad equalizzare, comprimere e pareggiare i livelli di uscita dei pezzi, facendo suonare il vostro lavoro come un vero e proprio disco

-          Nomad Factory. Serie di ottimi plug in in VST da utilizzare con Cubase o Nuendo (e simili) che vi fornisce equalizzatori e compressori sensazionali.

-          Waves. Gigantesca libreria di plug in in VST da utilizzare con Cubase o Nuendo. Hanno tutto (eq, compressori, riverberi, delay, desser… tutto). A nostro avviso sono forse meno buoni della serie della Nomad Factory, specie per i lavori acustici

-          STRUMENTI VIRTUALI. Con questi programmi, che lavorano con la tecnologia MIDI, potete disporre di centinaia di strumenti. Certi casi si tratta di simulatori straordinari. Ne trovate di tutti i tipi. Noi abbiamo usato il B4 della native per il piano hammond e il B-53 della Native per il moog (il classico sintetizzatore degli anni ’70)

SOFTWARE ALTERNATIVO CON LINUX

-         PROGETTO ALSA (GRATIS E LIBERO CON LINUX).  Pur non avendolo sprimentato, siamo ben felici di segnalarvi gli straordinari progressi che il progetto ALSA sta portando avanti per creare una piattaforma del tutto simile a quella proprietaria e a pagamento, con lo scopo di permettere a tutti di registarre con software gratuito e legale. Date un'occhiata qui http://www.alsa-project.org/

RISORSE

Imparare un mestiere come quello del fonico non è una passeggiata. Vi diciamo subito che, come spesso avviene, il sistema migliore per capire come funzionano le cose è spesso quello di sperimentare, traendo i frutti dell'esperienza e degli sbagli che questa comporta. Ad ogni modo ecco qui un paio di luoghi dove è possibile reperire risorse e consigli per fare un buon lavoro.

- MANUALISTICA. il web è pieno di prontuari che vi spiegano dove mettere le mani. cercate di capire due cose fondamentali: come funzionano i compressori e come funzionano gli equalizzatori e i passalti. se applicate bene questi due strumenti state a metà dell'opera

- FORUM. Ancora una volta la straordinaria forza della collaborazione e della conoscenze condivise tornerà ad aiutarvi. Vi segnaliamo questo frequentatissimo forum, animato da avventori gentilissimi e pronti ad aiutarvi in tutte le vostre domande. Stiamo parlando di UNITED AUDIO RESOURCES http://forum.homestudioitalia.com/

 

 

 
Ecco lo schema che vi illustra come sono stati assemblati e collegati i componenti dello studio mobile con cui sono state realizzate le "ballate"

Facciamo un rapido conto delle spese

Cosa Quanto
scheda audio esterna 120
mixer 80
microfono a condensatore + antipopper 200
microfono a impatto 100
premaplificatore valvolare 110
cuffie 30
   
Impianto per l'ascolto 200 (sull'usato)
rack esterno + hard disk 25 + 50
tastiera midi 150
Personal Computer 600
   
TOTALE 1700 Euro

Va considerato che nel conteggio abbiamo incluso l'acquisto di pezzi nuovi e il fatto che non vi ritrovate niente a casa di quello che vi serve (fatto improbabile).
1700 sono molti soldi, è vero. Ci sono due sistemi per polverizzare questa cifra: basta utilizzare l'intelligenza e il caro vecchio cooperativismo. Tanto per iniziare vi date all'usato (e già di suo i prezzi tendono a dimezzarsi), il pc lo rimediate (ma si, che si rimedia!) e lo stesso fate per l'impianto per l'ascolto. Ecco quindi che sicuramente scendete sotto ai 1000 euro.
A questo punto dividete la spesa con due o tre gruppi, composti in media da 4 persone, ed ecco che con meno di 80 euro a persona disporrete di una sala di registrazione per tutta la vita.

Nel nostro caso dobbiamo ringraziare i REIN che in anni di duro lavoro hanno messo assieme l'attrezzatura con cui è stato registrato "ballate di fine inverno", che non è quindi costato nulla.

QUESTA E' DEMOCRAZIA!


Lo studio "cespa mobile" durante le registrazioni di "EST!" dei rein,
Pilonico Paterno (Pg) - Autunno 2005