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Il Fronte Popolare per la Musica Libera nasce nell’Aprile del 2004, con il nome di Fronte Popolare per la Musica Rock. Ad animarne le idee e le prime attività sono Gianluca Bernardo, Giovanni Santese e Gianluca Gabrieli che si incontrano spesso al bar della Facoltà di Lettere dell’università di Roma 3. Il primissimo atto portato a termine dal FPML è quello di scrivere il suo manifesto ufficiale, affiancato presto da un primo programma attuativo, che segnava gli obiettivi che venivano posti nell’immediato: organizzazione di serate, stampa e vendita di una compilation degli artisti del FPML, apertura di un sito internet e apertura di una web-radio gestita dagli stessi artisti. Nel Maggio apre il sito internet su un server gratuito. Inizia così la campagna di adesioni che nel giro di qualche settimana porta alla costituzione di quel gruppo di artisti che ancora sostiene il progetto. Sul finire del mese il FPML al completo sale sul palco della rassegna “Incontroculturemusicali”, organizzata dalla ONLUS “Rianimatio Mentis”. È in questa occasione che parte la prima stampa di “Liberalarte!”, la suddetta compilation. Con L’adesione dei Silversei e del suo batterista Kutso, del cantautore Franco Fosca e di Roberto Billi dei Ratti della Sabina, la rosa degli artisti si completa definitivamente. Arriva settembre. Con i soldi della vendita delle prime cento compilation si può aprire un sito web con dominio dedicato. In quelle settimane inizia la collaborazione con Carla Marcialis, alias Malibù, che si attiva per raccogliere le poesie di ragazzi e ragazze che si dedicano alla scrittura. Nasce così una sezione poesia all’interno del sito del FPML, che si avvia così a diventare un portale. Vengono pubblicati una decina di lavori. A ottobre tornano i concerti. Il fronte stringe una collaborazione con il Dr Vagap, locale a pochi passi dalla rotonda di Ostia (Rm). Vi si organizzano diverse serate. Frattanto viene lanciata una seconda ristampa della compilation che viaggia ormai sulle 250 copie distribuite. Ma l’attività principale di queste settimane, è la progettazione tecnica dei lavori che porteranno all’apertura della web-radio, ultimo punto del primo programma attuativo, che lascia ormai il posto ad un secondo programma ancora più ambizioso (sezione cortometraggi, pieno funzionamento della radio, stampa di una seconda compilation a colori e con caratteristiche qualitative professionali ecc ecc). Ai lavori del FPML, inizia a collaborare anche Daniele Tiburzi, presidente di Rianimatio Mentis e futuro Dj Burci, il cui compito è coordinare i lavori per l’apertura di una sezione Radio. Ci vogliono settimane per capire come si farà a trasmettere. Alla fine si decide per un server americano a pagamento, da sostenere con i soldi delle attività live del FPML. A gennaio 2005 viene stabilito che la radio si chiamerà RADIATTIVA, il 15 dello stesso mese iniziano le prove tecniche di trasmissione, mentre i ragazzi che hanno aderito alla radio iniziano a registrare e ad organizzare i loro programmi e le interviste ai gruppi, l’8 febbraiola radio apre ufficialmente. L’iniziativa riscuote un successo enorme e in un solo mese di apertura decine di gruppi si fanno avanti proponendosi per collaborare o per essere passati sulle sue frequenze. Nello stesso mese di febbraio nasce il sodalizio con il Linux Club di Roma, un luogo d’incontro per chi sostiene la diffusione del software libero. È proprio grazie al contatto con i gestori di questo progetto che quello che era stato il Fronte Popolare per la Musica Rock, decide di cambiare il suo nome con quello attuale. Sul finire di febbraio, inoltre, il FPML si dota di una sede fissa, ricavata in un appartamento nello stabile dei “grattacieli” raccontati da Pasolini in “ragazzi di vita”. Il 6 Marzo vi si tiene la prima riunione completa del fronte, in cui vengono prese importanti decisioni per i mesi a seguire. Nel Giugno del 2005 viene decisa la realizzazione di Liberalarte!2 la seconda compilation del FPML. Secondo i piani si tratterebbe di un cd originale che andrebbe ad ospitare gli artisti del FPML e diversi ospiti proposti da RADIATTIVA. Il Cd verrebbe anche prodotto dal Linux Club Italia ed edito con licenze libere Creative Commons. In poche settimane tutto il materiale viene raccolto, non solo a Roma, e il mastering ed il progetto grafico vengono ultimati all'interno dello stesso FPML. Siamo a Luglio 2005, Liberalarte!2 è pronta per la stampa. 
Non sarà invece un lavoro semplice. Iniziano i gironi infernali legati alla burocrazia di una macchina tanto assurda quanto fiscale come l'Ufficio Bollini della SIAE, che ci fa aspettare settimane, se non mesi. Nel frattanto il FPML partecipa alla I edizione dello SMAC di Roma, dove si esibisce con tre gruppi di Liberalarte!2. Alla fine la compilation viene presentata al Linux Club il 29 Ottobre 2005 (qui trovate tutta la storia della compilation e della sua presentazione --> http://www.fpml.it/liberalarte/LA2.htm) Frattanto una delegazione del FPML partecipa su invito al Festival poetico "TERANOVA 2005" che si svolge in Francia (a Metz, in Lorena) (www.teranova.fr) . Ormai il FPML non è più un cartello di gruppi o un mezzo per organizzare concerti, ma inizia a muoversi come un vero e proprio movimento di pensiero che viene chiamato a dire la sua in più di un'occasione e che inizia a partecipare al dibattito sulla necessità di superare l'attuale sistema culturale e musicale. Nel Gennaio del 2006 è tra i promotori del Manifesto delle Libertà Digitali, costituito da un dedalo di associazioni che mirano direttamente a fare pressioni sulla politica per ottenere delle riforme (http://digitalfreedom.dyndns.org/index.php/MANIFESTO) Nel Marzo del 2006 tutto l'assetto del FPML viene riorganizzato per poter porre il movimento in grado di affrontare le nuove sfide. Alla guida dell'apparato organizzativo viene posto un Comitato Esecutivo insediato a Febbraio ed eletto tra tutti coloro che avevano lavorato al FPML nei suoi due anni di attività. L'aspetto ideologico, invece, viene sdoganato da quello organizzativo, commutando il concetto di adesione in quello di "Petizione Online" che prende proprio il nome L'ARTE NON E' UNA MERCE! Il 9 Marzo viene poi inaugurata la nuova stagione radiofonica di RADIATTIVA, che ormai conta 10 dj al suo attivo, oltre a diverse trasmissioni e a un numero sempre maggiore di gruppi e di musica in rotazione sul suo server. Attualmente la Web radio del FPML è un progetto purtroppo sospeso a causa della necessità di concentrare le forze su altri progetti, ma l’esperienza radiofonica resta una testimonianza importante riguardo alla quantità di idee che ciascuno ha saputo proporre e potuto realizzare senza eccessivi sforzi, “Radiattiva” ha portato alla scoperta del fatto che è ancora possibile, soprattutto in rete, ritagliarsi degli spazi di autentica libertà. (http://www.fpml.it/radiattiva/deejay.htm ; http://www.fpml.it/radiattiva/trasmissioni.htm). Dal momento della riorganizzazione in poi, il FPML diviene maggiormente conscio delle proprie potenzialità e dei propri scopi. Nel giro di due anni i promotori del movimento si ritrovano ad essere importante punto di riferimento in merito ai temi della musica libera, della condivisione delle conoscenze, della creatività, della diffusione e della fruizione della cultura in genere, ed è per questo che a tutt’oggi è ormai innumerevole la serie di incontri, conferenze, iniziative a carattere divulgativo al quale partecipano. Nel Novembre 2006 ad esempio, a ridosso di una seconda spedizione in Francia in occasione del Terranova Festival 2006 ( col quale organizzatore si è ormai instaurata un’amicizia duratura ), il FPML varca ancora una volta i confini regionali ed approda al MEI di Faenza, l’importante meeting delle etichette indipendenti che si svolge ogni anno in Emilia Romagna ( http://www.audiocoop.it/ ). Le successive edizioni del MEI, 2007 e 2008, vedranno gli artisti del Fronte sempre presenti, sia in qualità di musicisti sui palchi, sia come protagonisti di incontri sulla musica e le licenze libere.
Il fatto che la maggior parte degli aderenti al FPML siano musicisti ha condotto a riservare in ogni occasione possibile un’attenzione speciale al momento live della musica, ed è appunto dalla viva esigenza d’espressione, caratteristica congenita di ogni artista, che nascono le tante rassegne di concerti organizzate dal Fronte Popolare per la Musica Libera. Nel novembre 2006 prende vita Liberacustico un appuntamento settimanale con la musica d’autore svoltosi presso il Sapore & Arte, e che durerà alcuni mesi; un’occasione importante per conoscere nuovi brillanti musicisti e per gustare rari ed emozionanti momenti di ascolto. Lo stesso accadrà nel ( data) durante la rassegna organizzata presso l’ Eno 68, caratteristico locale di via della Magliana, fin quando i concerti verranno insaporiti e purtroppo interrotti definitivamente da una violenta rissa, dalle cause non chiarite, scoppiata nel locale, e che ormai fa parte dei nostri più dolci ricordi. Un’iniziativa solida e duratura che il FPML ha contribuito a far nascere con le solite energie nel maggio del 2007, è invece il BOSIOAPERTO, un incontro domenicale con la musica d’autore, un palco pomeridiano in un bellissimo palazzo nel cuore del ghetto di Roma, dove si incontrano musicisti di ogni tipo ed età, dove si respira l’aria del mitico “Folkstudio giovani” di Cesaroni, dove ciascun musicista può imbracciare il proprio strumento ed esprimersi liberamente. Il BOSIOAPERTO rende giustizia all’idea che la musica, l’arte, sia anzitutto un momento di incontro, uno scambio forte di emozioni, sia il silenzio di sguardi estasiati o applausi più o meno convinti, sia il fruscio di mani sulle corde, sia la gente con cui parlare, ridere, scherzare, bere vino, e soprattutto non sia un prodotto in scatola, un pezzo di plastica, un ritornello insistente ed invasivo, insomma una merce. Mentre quindi sempre viva rimane la passione per la musica ed i concerti, di pari passo si sviluppano e crescono nuove iniziative culturali, alcune di queste scaturite dal sodalizio con il Linux-club di Roma assieme al quale il FPML condivide ormai un vasto insieme di esperienze, prima fra tutte la partecipazione attiva al network Frontiere Digitali, “una rete di collegamento e di informazione tra singole persone, gruppi, associazioni, imprese e organizzazioni politiche che si battono con un impegno concreto ed evidente per favorire e promuovere l'accesso alla cultura”. La rete mostra fin da subito le proprie potenzialità, mettendo in relazione tra loro tutte quelle forze associative legate da medesimi intenti, anche in ambiti culturali differenti, che senza l’insostituibile vantaggio del web non avrebbero avuto la preziosa possibilità di entrare in contatto in maniera rapida e stabile, ma il pregio più grande di questa grande comunità on-line diviene quello di convertire efficacemente i risultati raggiunti virtualmente in progetti pratici e concreti di intervento sociale. Molte sono le occasioni più o meno importanti in cui il Fronte viene chiamato a intervenire negli anni, ed evitiamo in questa sede di raccontare per filo e per segno ciascun momento, dedicando ancora due righe soltanto ad altri due eventi di rilievo. Il primo, tra maggio e giugno 2007, è la conduzione di un programma radiofonico, questa volta in FM, sulle frequenze di Radio Città Aperta, storica emittente romana che lascia carta bianca al FPML nell’ideazione, produzione e conduzione di un programma dal nome “Radio Commons People”, uno spazio di informazione intorno a temi quali il Copyleft, il Software Libero e la tutela delle opere dell'ingegno. La trasmissione rappresenta uno sforzo maturo di divulgazione reso possibile anche grazie all’apporto della FREE HARDWARE FOUNDATION ITALIA, imponente fondazione nata dalle idee del Linux-club di Roma. Ed è sempre in collaborazione con la FHFI che vede la luce l’ultimo grande traguardo del Fronte Popolare per la Musica Libera, il bellissimo risultato di una proficua cooperazione tra persone, musicisti, gruppi e realtà associative: nell’ottobre 2008 viene finalmente data alle stampe LIBERALARTE!3. Essa è frutto del lavoro di un anno e più, un intenso arco di tempo interamente dedicato a trovare nuovi e numerosi artisti motivati, a trovare le parole giuste per spiegare agli ultimi arrivati che qui si tratta di sovvertire i “valori” della musica tradizionale, lanciando una volta per tutte i concetti di solidarismo, condivisione, cooperazione, un tempo impiegato a raccogliere i fondi che mancavano a coronare l’ambizioso progetto, un tempo speso bene, perché adesso Liberalarte!3 è una realtà, un doppio cd con all’interno artisti di ogni genere, più o meno famosi, ( tra i più conosciuti siamo onorati di ospitare ad esempio i Tetes de Bois, i Gang e Filippo Gatti), artisti pronti a dimostrare con la propria esperienza che semplicemente l’unione fa la forza, e che gli sforzi collettivi portano a risultati reali, perché se il singolo può sentirsi perduto e spaventato di fronte alle proprie aspettative, ai propri desideri, una collettività organizzata è capace di esaudirli a pieno, questi desideri. In un mondo in cui la musica è prodotto confezionato, in cui la visibilità è data molto spesso solo a chi non ha nulla da dire, in cui per arrivare a realizzare i propri sogni discografici un musicista deve fronteggiare mille intermediari ed aguzzini, Liberalarte!3 rappresenta una risposta, un modo intelligente di arginare ed aggirare tutto questo.
Durante il lavoro di produzione della compilation nuovi collaboratori si sono avvicinati al FPML, e adesso il movimento può contare su maggiori forze, e realizzare a pieno i propri obiettivi con una certa rapidità d’azione, data dalla comunità d’intenti ormai sperimentata ed assodata.
Dalla primavera del 2004, all’autunno di quattro anni dopo, ne ha fatta di strada un’idea, lanciata tra amici al tavolino di un bar. Abbiamo conosciuto, imparato, informato, suonato, creato, sperato e realizzato, guardato oltre e capito, capito che valeva la pena. Abbiamo viaggiato, parlato, pensato e scoperto, scoperto che forse davvero nulla di ciò che può essere pensato non può essere realizzato. Ottobre 2008
Qui sotto trovate un elenco dei gruppi e degli artisti che hanno contribuito in vario modo e in varia misura alla riuscita delle attività del fronte dalla sua fondazione fino ad oggi. Alcuni di questi musicisti hanno poi preso strade diverse, sia rispetto ai loro progetti, sia rispetto a quello del fronte, ma il loro contributo resta ed è giusto che vadano elencati tutti.
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