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La realizzazione del Progetto
(ovvero: come diavolo ci siamo riusciti?)

"Non più produzioni truffa, ma autoproduzioni gestite dal fronte stesso"
I Programma Esecutivo del FPML - Aprile 2004

A Roma, a due passi dalla Terza Università e di fronte alla Basilica di San Paolo, c'è un parco pubblico e un piccolo bar con un gazebo in legno, frequentato principalmente da studenti e lavoratori della zona. Una mattina di Novembre del 2004, cinque o sei frontisti (non ricordo bene il numero) vi misero a punto un documento con cui si progettavano gli impegni per i mesi a seguire. Questo documento si chiamava e si chiama ancora "II programma esecutivo del FPML", e in uno dei suoi punti si poneva come obiettivo "la realizzazione di "liberalarte! 2", la seconda compilation del Fronte, che sarà più ampia e più bella (a colori!)".

Oggi, alla vigilia della presentazione di questo progetto (ottobre 2005), è passato quasi un anno da quei giorni. Cambiamenti, incontri, possibilità e occasioni hanno poi fatto crescere enormemente il livello, le aspettative e la qualità del lavoro che siamo infine riusciti a portare a termine.
Queste poche righe vogliono ripercorrere i momenti fondamentali della nascita e dello sviluppo di questa compilation, così diversa dagli altri dischi e così complessa e travagliata nella sua genesi, da meritare un po' della vostra attenzione.


Maggio '04: alla rassegna INcontroculture musicali
il FPML distribuisce il suo materiale e la I compilation, Liberalarte!

Siamo quindi nell'autunno del 2004. Il Fronte si sigla ancora FPMR (... musica ROCK e non LIBERA, quello verrà dopo) e organizza concerti all'open bar, sul lungomare di Ostia, con cui recupera gli spiccioli necessari a mandare avanti la baracca.
In quelle settimane si iniziano le prove tecniche per la Radio, che non ha ancora nome. La compilation viene pensata come un cd masterizzato con copertina a colori. Nessuno pensa ancora agli ospiti della radio... che deve ancora nascere. A Gennaio ci si decide sul nome RADIATTIVA, l'8 febbraio la radio apre. La gestiscono 3 Dj: Dj Burci, Dj Pailu e Dj Mec. Con la radio si apre letteralmente un mondo nuovo, che attira sul FPM(R) moltissime attenzioni prima impensabili per un gruppetto di studenti che  porta fotocopie in un bar dell'Ostiense.


dJ bURCI in una delle sue primissime registrazioni per RADIATTIVA

La radio. Una radio libera, tutta nostra  e al servizio della gente che suona. In poche settimane ci contattarono decine di gruppi, al punto che fummo costretti a comprare più spazio sul server usato per trasmettere. I primi contatti con i musicisti ospiti nella compilation nascono proprio in queste settimane, quando il povero e ignaro Dj Burci (vedi che succede a vedere "Radiofreccia" danie'?) viene letteralmente travolto da lettere e mail di musicisti entusiasti che volevano il loro spazio nella nostra radio libera. Spazio che ottennero quasi tutti.

Torniamo però al nostro baretto a San Paolo.
Proprio di fronte al chiosco passa la vecchia via ostiense, che collega Roma al porto di Ostia. Se l'attraversate, vi troverete di fronte all'ex quartiere operaio e industriale della roma del '900. Qui, alla base del monte della Garbatella e a pochi metri dalla ferrovia per Ostia Lido, c'è via Libetta. Al numero 15 di via Libetta c'è la sede del LINUX CLUB ITALIA. Un'altra porta si stava spalancando. L'incontro tra FPM(R) e LINUX CLUB, infatti, avrà conseguenze immense per la concezione stessa del Fronte e per la genesi di "Liberalarte! 2".


il Flyer della serata del 26 Marzo

Cosa hanno in comune il FPM(R) e il Linux Club?

Entrambi combattono per una maggiore libertà e una maggiore circolazione delle opere di ingegno umano. Se il fronte lo fa con la musica, il Linux Club lo fa con il software libero, quello "open source" che non conosce copyright e licenze e si sviluppa gratuitamente grazie al libero lavoro degli informatici che credono in questo modello "reticolare" di sapere.

Cambia molto? No, non cambia molto. E' una delle primissime cose che saltano fuori. Il 26 Marzo il FPM(R) presenta Radiattiva proprio al linux club. E' l'inizio di un sodalizio che diventerà sempre più stretto.


Per il fronte si spalanca la prospettiva delle licenze libere. Il 16 Marzo Gianluca Bernardo e Giovanni Santese del FPMR intervengono al convegno di "frontiere digitali", incontrandosi con i rappresentanti italiani della Creative Commons. Il 26 Marzo, al termine della densissima serata al Linux Club, il Fronte annuncia di aver cambiato il proprio nome in Fronte Popolare per la Musica Libera; F.P.M.L.
In questi giorni inizia ad apparire chiaro come la concretizzazione degli sforzi frontisti possa essere proprio una compilation edita con licenze alternative, con licenze per "musica libera". Iniziano gli studi sull'argomento.


Scarica l'intervista  al FPML realizzata da Vincenzo Cavallo di NGvision, il 16 Marzo 2005 (76 MB)

E' un bel momento. Le iniziative si susseguono a ritmo serrato. In questi mesi i Dj di radiattiva realizzano una serie di interessantissime interviste (vedi l'archivio della radio) che avvicinano sempre più quegli artisti che diventeranno i futuri "ospiti" della compilation. Frattanto inizia la raccolta dei fondi per poter stamapre Liberalarte 2, che ancora viene pensata come un cd masterizzato, da finanziare con qualche centinaia di euro. I gruppi abbracciano la causa del progetto, suonando ripetutamente nei vari concerti che il fronte organizza tra Dr Vagap di Ostia e Eno 68 di via della magliana e devolvendo praticamente tutto il loro guadagno alla causa del cd

A partire da questo momento tutte le attività e gli sforzi del fronte saranno catalizzati verso la compilation, in un clima da mobilitazione generale. Il 28 Maggio, sempre al Linux Club, viene lanciata una nuova serata, per festeggiare un anno di FPML e raccogliere fondi.


Nel corso della serata del 28 Maggio, alcuni rappresentanti del FPML vengono intervistati dalla WEB TV "M'arte Web", che li chiama a rispondere alla terribile domanda "cos'è il FPML?". Se ancora non vi siete fatti un'idea, scaricate l'intervista qui al lato.


Scarica il video dell'intervista per M'arte Web  realizzata  da Maurizio "gibo" Gibertini (26 mb)

Appena due settimane, nel corso di un'importante riunione, viene messo a punto il progetto definitivo di liberalarte, così come lo potete vedere in questo mini sito e così come è stato realmente realizzato.
Ai gruppi storici del FPML si affiancheranno gli ospiti selezionati dai Dj della radio.


Frontisti vari fuori dal Linux Club, il 28 Maggio 2005

Passano altre due settimane e tutto il materiale viene raccolto a Roma e non solo. Nei primi giorni di Luglio 2005 il frontista Matteo "kutso" Gabbianelli esegue il mastering del lavoro nel suo studio (il Kutso Noise Home), qualche giorno dopo la grafica è ultimata e tutto viene consegnato al Linux Club, che provvederà alla stampa.

Perchè il Linux Club? Perchè nel frattempo il sodalizio tra FPML e Linux è andato così avanti da mettere entrambi in condizione di avviare una co-produzione del lavoro, fondata, appunto, sull'utilizzo delle licenze libere "Creative Commons".

17 tra gruppi e artisti, una prima stampa di 1000 copie, un cd originale con tanto di libretto e bollino SIAE, un prezzo popolarissimo accessibile a tutti, licenze libere: questo è il lavoro che siamo infine riusciti ad ultimare.

Il 21 Settembre, in una piovosa serata nel quartiere Testaccio di Roma, si tiene un concerto di presentazione della compilation, nell'ambito della I edizione dello SMAC di Roma. Lungaggini burocratiche fanno slittare l'uscita definitiva del lavoro e saltare più di qualche nervo, ma alla fine ci si decide per il 29 Ottobre 2005, data del compleanno del Linux Club che, naturalmente, a questo punto, ospita e cura l'evento

Un anno dopo, forse, qualcuno passerà al baretto di fronte alla basilica di san paolo, per attaccare questo manifesto, che conclude con successo una grande scommessa, vinta con la forza delle idee e delle persone che l'hanno portata avanti. Un successo che ci infonde una profonda fiducia nella giustezza e nella sostenibilità della nostra sfida all'attuale sistema culturale di questo paese.